In un ambiente – apparentemente – familiare, cinque coinquilinə e un vicino scroccone condividono uno spazio (e un divano) troppo piccolo.
Talmente piccolo da creare uno sconfinamento: scandite da un ritmo incalzante, emergono le bizzarre dinamiche di una convivenza ostinata.
Stare insieme oltre il limite del necessario,allora, provoca una distorsione della realtà edegli oggetti: una psicotronica televisione parlante, un frigo come portale – sono tutti richiami alla sur-realtà, all’altrove, e lo Spazio diventa una metafora della fuga, della deviazione o della dissidenza.
The Big Bang è uno spettacolo generazionale, in cui, tramite una costellazione di complicità e contrasti, giochi, scherzi e allucinazioni collettive, la risata diventa la chiave narrativa.
Questo circo non vuole insegnare niente a nessuno, ma è, piuttosto, un momento di festa – e di resistenza.